Casa per tre

Nuove esigenze, nuovi desideri e nuovi sogni di una coppia si condensano in una nuova casa, più grande, nella quale anche la famiglia possa crescere.

Un intervento radicale in un palazzo di fine anni cinquanta, realizzato con poche fondamentali modifiche all’assetto distributivo e un totale rinnovamento tecnologico nascosto all’interno delle pareti, per dare all’immobile un carattere spiccatamente contemporaneo, sia dal punto di vista degli impianti, sia dell’efficienza energetica: con queste opere il fabbisogno energetico è diminuito di oltre il 60%, aumentando da “G” a “C” la classe di efficienza energetica dell’appartamento.

Il progetto è stato sviluppato a partire da un nuovo e più razionale assetto di salotto, pranzo e cucina, grazie al quale il lungo terrazzo coperto che caratterizza l’appartamento ora dialoga maggiormente con i locali interni per mezzo di nuove, grandi aperture finestrate, diventando così la naturale estensione del living.

A livello stilistico le scelte minimaliste dei materiali, dei colori e delle forme giocano con i contrasti, come la naturale matericità del legno di rovere che viene vestito di colori non propri, o la laccatura satinata degli arredi che si riflette nelle superfici lucide del metallo cromato e del vetro fumè del tavolo da pranzo estensibile.

In tutti gli ambienti è presente un sistema d’illuminazione generale realizzato con strisce a led ad intensità regolabile, che permette di avere una luce d’ambiente adattabile alle diverse necessità per simulare l’effetto della luce diurna, lasciando che siano le sospensioni ad individuare le zone della convivialità, i faretti ad incasso a descrivere i percorsi ed illuminare le zone di servizio, le applique a creare l’intimità in camera da letto.

Gli arredi, quasi interamente realizzati su disegno, completano gli ambienti, dissimulano le pareti e permettono di sfruttare anche gli spazi più nascosti e irregolari.

 

Progetto architettonico, direzione lavori, progetto involucro e impianti, progetto illuminazione e arredi: arch. Filippo Selis.